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Il Piacere di Mangiare Insieme
Pubblicato il 18-05-2010 da Eugenia Stampa l' articolo

Il piacere di mangiare insieme... ad Aversa!

Il piacere di mangiare insieme... ad Aversa!
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Ho il piacere di presentarvi la prima famiglia che ha aderito alla nuova iniziativa della Voiello "Il piacere di mangiare insieme".

Infatti, grazie ad Elio, Sandra e i loro figli Francesco e Raffaella, ho passato una serata all'insegna del buon cibo e dell'ottima compagnia. Il destino ha voluto che giocassi in casa per questa prima cena. I miei primi ospiti, infatti, sono anche loro campani e, nello specifico, di Aversa, una cittadina in provincia di Caserta famosa, a livello culinario, per la produzione di mozzarella di bufala declamata anche da Totò nella rappresentazione cinematografica dell’intramontabile commedia “Miseria e nobiltà” di Edoardo Scarpetta.

Ma partiamo dall'inizio. Citofono: Una voce cordiale mi risponde e mi indica scala e piano per arrivare a destinazione. Una volta arrivata all’uscio accompagnata dal magnifico (e pesante) cesto della Voiello, pieno zeppo di ogni tipo di pasta, vengo accolta calorosamente da tutta la famiglia. Alla vista del cesto Sandra esclama: “Ringrazia la Voiello! Tutta questa pasta mi basterà almeno per sei mesi!”

Elio mi fa spazio per la sistemazione del cesto e, una volta libere le mani, mi presento nei dovuti modi… In pochi minuti, grazie al loro calore, mi sento subito parte integrante della famiglia! Francesco, il loro figlio maggiore, che per via dell'altezza sembra molto più grande dei suoi 13 anni, e la secondogenita, Raffaella - 11 anni - che mi ha colpito molto per la sua vivacità, mi fanno fare il giro della loro bellissima casa e, alla fine del tour, mi accompagnano in cucina dove la tavola, preparata a puntino, aspettava solo di essere occupata… Quindi, ci siamo accomodati.

Sandra mi dice il menù: - Spaghetti con scampi e pesto - Parmigiana di melanzane - Mozzarella di bufala

Già mi leccavo i baffi! Tutti ingredienti tipici di una domenica campana. Sandra dispone nei piatti le porzioni di "spaghetti alla Sandra", Elio apre il vino - un ottimo Nero D’Avola - i ragazzi scherzano fra di loro e così ha inizio la nostra cena.

Gli spaghetti con scampi, cozze, vongole e pomodorini freschi sono semplicemente superbi! Mangiando e chiacchierando Sandra ed Elio mi raccontano che, per quattro anni, hanno gestito un forno. Ecco svelato, quindi, uno dei motivi per cui la cucina di Sandra è così perfetta! La padrona di casa mi “confessa” inoltre che, grazie all’esperienza acquisita, non segue più le ricette. Ha raggiunto un livello di dimestichezza tale da fare pizze, pane, torte e qualsiasi altro piatto semplicemente “a occhio” e ad assaggi.

Elio, invece, ha la passione per il vino e, essendo proprietario di un bar, ne ha approfittato per ricavare all’interno di questo uno spazio per una piccola cantina. Finiti gli spaghetti è il momento dell’ingresso a tavola per la parmigiana di melanzane e le mozzarelle. Elio mi da un consiglio: "Per fare un’ottima parmigiana le melanzane devono essere cotte il giorno prima e devono essere coperte da un panno in modo da asciugarsi ma rimanere morbide e pronte per il giorno dopo." Sandra sorride dicendo: “Lui ha la teoria, io ho la pratica!”

La mozzarella di Aversa, senza peccare di campanilismo, è la migliore che io abbia mai assaggiato, per chi non è del posto e non lo sapesse mi permetto di dirvi che la mozzarella di bufala ha due regole fondamentali: 1) Non va messa in frigo 2) Deve essere conservata nel suo siero Ovviamente se mangiata entro due giorni dall'acquisto…

Dopo aver ripulito i piatti dal prelibato secondo, Francesco mi racconta che a luglio andrà a Londra con la scuola e Raffaella, invece, chiede il permesso – che le viene accordato - di andare dalla sua amica/vicina a fare due chiacchiere.
Con la pancia piena di belle risate e di ottimo cibo arrivano in tavola un po’ di cioccolatini che ci servono per spezzare il salato. E’ indiscutibilmente l’ora di un buon caffè. Normalmente il caffè concluderebbe la cena, ma un po’ per la simpatia della famiglia, un po’ per l’atmosfera amichevole che si è venuta a creare, dopo un’ora dal caffè eravamo ancora lì seduti a tavola a chiacchierare di cibo, vino, prospettive future e viaggi. I nostri discorsi ci portano a scoprire, a grande sorpresa, di aver fatto tutti una vacanza in Grecia – precisamente ad Itaca – in periodi completamente diversi ma alloggiando dallo stesso affittacamere.

Prima di andar via chiedo a Sandra di darmi la ricetta della sua specialità, ma è Elio a scegliere per lei dicendomi: “Gli spaghetti con gli scampi e il pesto sono il suo cavallo di battaglia!” così riapro il mio taccuino e ricomincio a prendere appunti. Dopo aver appreso tutti i passaggi e i segreti della ricetta mi preparo a malincuore alla dipartita, ringraziando ancora la splendida famiglia per avermi fatto divertire, mangiare e ridere facendomi sentire veramente a casa! Insomma cari “Voiellini”, ho passato una serata veramente speciale!

E se tra di voi c’è qualcuno pronto ad ospitarmi – come hanno fatto Elio e Sandra - aggiungendo un posto a tavola per il piacere di mangiare insieme, può farlo scrivendo all’indirizzo mail blog@voiello.it o lasciando un commento a questo post indicando la città in cui si trova e la possibile data per la cena.

Ecco a voi la ricetta di Sandra:
“Spaghetti alla Sandra”
Ingredienti per 4 persone:
500 gr. Spaghetti Voiello
2 spicchi d’aglio Olio
1 Peperoncino
10 Pomodorini freschi
8 Scampi
100 gr di Vongole
100 gr di cozze
2 cucchiai di pesto

In una pentola far aprire le vongole e le cozze conservandone l’acqua in modo da utilizzarla per la cottura finale. Mettere a bollire l’acqua per cuocere le tagliatelle. In una padella far cuocere gli scampi con un soffritto di aglio e peperoncino, una volta aperte le vongole e le cozze sgusciarle e aggiungerle in padella insieme ai pomodorini. Far cuocere le tagliatelle per la metà del tempo necessario, scolarle e metterle nella padella.
Aggiungere nella padella l’acqua dove le vongole e le cozze si sono aperte per ultimare la cottura delle tagliatelle. Aggiungere due cucchiai di pesto e mescolare. Il pesto deve essere poco per mischiarsi ai vari ingredienti in modo omogeneo e quasi invisibile, così da non far capire qual è l’ingrediente segreto di questo ottimo primo piatto.
Tip: Per la presentazione a tavola Sandra consiglia di servire il tutto in un grosso piatto ponendo gli scampi ai lati formando così una splendida cornice per un gustoso primo.

2 commenti
2 commenti

Commenti

Mr. L.

:D anche mia zia aggiunge uno o due cucchiaini di pesto, ma solo per aggiustare il sapore!

Eugenia

: ) il pesto è sempre buonissimo, l'ho mangiato anche ieri sera con dei favolosi gnocchetti sardi Voiello!!! Se non hai mai abbinato gli gnocchetti sardi al pesto ti consiglio vivamente di farlo ^.^

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