Chef del piacere a Napoli
Anna, nome magnifico, palindromo oltre che mio omonimo… Prima di sentirla parlare so già tutto di lei da sua figlia. Una sola parola: AMUCHINA. La mamma è una chef chirurgica, precisa e soprattutto igienica e igienizzante. Solo in cucina? Mh, se vi raccontassi che Pedro, il bassotto toy di casa, viene anch’esso lavato con l’amuchina e pulito 3 volte al giorno con salvietta umidificata? E intanto che mi unisco ai pettegolezzi di casa ricevo il primo segno di un’aria diversa: l’invito a cena. Alle 18.32, prima ancora di vedere Anna all’opera, ho già il cellulare di Roberta. Non crederanno mica che me ne dimentichi? O mi hanno vista piccina e pensano che mangi poco?
Alla sola descrizione della Pasta e patate invernale ho già accettato l’invito. I pomodori del Piennolo, San Sebastiano, trionfano d’un rosso spaventoso e di un’insolita forma, a testimonianza della terra che ci ospita. L’impiattamento è la prova che la figlia ha ragione: porzioni eroiche di lussuriosa filamentosità grazie alla santa provola che è proprio fresca fresca… Posso portare una persona quando vengo a cena?
Tutte le foto di Anna sono su Flickr.
Da Terrasini, Palermo: Luca, cugina e promessa sposa. Luca non è uno chef, è posseduto dalla cucina. Graziella, che mi ha già dato il suo cellulare per invitarmi a cena, (adoooooooooro questo posto, portatemi via con voi), mi racconta che il sabato succede di trovarlo ai fornelli alle 5 di mattina per preparare il pranzo-evento della domenica. E si vede. Tronfio di soddisfazione batte sul banco il pacco di vermicelli per aprirlo “oh finalmente, a casa non mi lasciano, che faccio tremare tutto”. E mentre lui cucina, la fidanzata mi porta per mano nel loro giardino. “I pomodorini li secca al sole suo padre, il basilico lo cogliamo di fronte a casa, i capperi arrivano da Favignana, in provincia di Trapani”. Luca è felicissimo davanti alle telecamere, a suo agio totale. Impiatta con il mestolo i Vermicelli Marinella, paese d’origine di Montalbano, ispirati ai profumi siciliani. Ricetta polisensoriale: anche solo l’abbinamento dei colori e l’esperienza olfattiva sono un viaggio.
Tutte le foto di Luca sono su Flickr
Carmine. Punto. Poche parole, è uno chef, lavora al ristorante. Stop. A casa non fa nulla. Stop. Si rilassa a tavola. Stop. Cucina la moglie. Stop. La sintesi è ampiamente compensata dal “Pacchero catò”, da Carmine + Tony, che mi sono permessa di chiamare pasta dell’astronauta. La ricetta ha all’attivo: patate, pancetta, porcini, salsiccia, scaglie di parmigiano… Rispondendo a malapena alle domande di Marcello, lo chef di…? V—llo (2 paccheri a chi indovina), con un’espressione da lasciatemilavurà, taglia la cipolla alla karate kid. Gli strumenti del mestiere sono un rifugio infallibile dalla sua timidezza, e il risultato… Presente quando si va in discoteca (o in balera) e si torna alle 5 con una fame spaventosa? Pacchero Catò. Si potrebbe inventare un vocabolario… Mi ha preso una fame da Pacchero Catò… Mamma mia, neanche ti fossi mangiato un Pacchero Catò! Ho camminato così tanto che mi farei un Paccherò Catò muschiato…
Le foto di Carmine sono su Flickr
Taranto! … Ma che giro inaspettato. Arriva Pinetta, energico sole della Puglia, ma soprattutto… Oracolo. Ha tutte le risposte, e la grinta per affermarle. Materia prima? “Locale, stagionale, quella dei negozietti”. “Dai, intanto che cuoce la pasta passami una ricetta” “Si si, una BELLA PUGLIESE!” E in 20 secondi spiega nei minimi dettagli l’antipastino di gamberi. E guarda Marcello stile… Com’è che non prendi appunti? Poi le balena in mente qualcosa, “ah, poi ci sarebbero le cozze gratinate ma voi non le saprete mai fare!”. Ma con un gesto di grande fiducia le spiega bene bene. Lo chef Voiello prende a gonfiarsi, diventa tutto verde e mentre il camice comincia a strapparsi… “Ehi manca un minuto!” la pasta è quasi pronta.
Le conchiglie di Pinetta hanno una gran bella faccia, e devono essere state davvero buone visto che mi sono assentata per controllare un secondo la mail e al rientro non c’era neanche più la pentola…
Tutte le foto di Pinetta sono su Flickr.
Anna da Torre del Greco è l’ultima chef di questa bellissima serata. Ci cucina i Sedani aromatici con le melanzane. Aromatici? Vi dico cosa è successo. Il profumo della costiera ha invaso la stanza, l’intero edificio. E io non lo avevo mai sentito. La buccia d’arancia e la scorza di limone sminuzzate, qui hanno questo odore. Spettacolo.
Ecco, questa tappa al sud mi ha fatto ricordare che prima dei prodotti esiste la terra, il vento, l’odore degli agrumi, gli alberi, i giardini. E qui a nessuno verrebbe in mente di concepire il cibo senza ricondurlo a questi elementi.
Ma come già pronta? “Al dente cara!” Perché in costiera se la pasta non ha un’anima non è pasta.
La assaggio e sono su una barchetta cullata dal mare, in costume, con un libro, e un bicchiere di vino, un filo di musica, una settimana di vacanza… Ciao Napoli.
Le foto di Anna sono su Flickr.




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