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Gli Itinerari del Piacere Vero

Vigneti vista Roma
Ricordate il vecchio detto che “tutte le strade portano a Roma”? Beh, il tour enogastronomico Voiello alla scoperta dei grandi sapori italiani non poteva non tenerne conto, e per l'ottava tappa il pulmino del gusto ha percorso le dolci colline romane, quelle dei castelli.
Lungo la strada per Frascati, Roma sparisce solo per un attimo, giusto il tempo per salire quel poco che basta per ammirarla ancora, cupole comprese. La nostra base è l'hotel della famiglia Cacciani, proprio accanto al ristorante che ha fatto la storia della ristorazione della zona. Paolo, Leo e Caterina quest'anno hanno festeggiato i novant'anni di attività e noi siamo fieri di partire dalla loro casa per scoprire i prodotti e i sapori che li circondano. A cominciare dal vino, bianco soprattutto, con il Frascati Superiore Doc in testa: che gli assaggi abbiano inizio!
Sui vigneti di malvasia, trebbiano e grechetto della Tenuta di Pietra Porzia batte un sole leggero, perfetto per scambiarci qualche informazione sulla storia e la produzione dei nostri padroni di casa. Dopo un giro nelle cantine nuove torniamo indietro nel tempo. L'enologo ci accompagna nella cantina antica: quattrocento metri quadrati scavati nel tufo, splendide gallerie, antiche botti e qualche candela. Oggi questo spazio splendido è riservato a degustazioni e visite guidate. Prima di iniziare con i vini degustiamo l'olio extravergine prodotto dall'azienda. Ottenuto da leccino, moraiolo, frantoio e rosciola è moderatamente fruttato e regala al palato una freschezza sorprendente. Condisce con eleganza il pane di Lariano tostato che ci viene offerto: un semplice quanto autentico assaggio di campagna romana. Dei sette vini in degustazione sono il Frascati Superiore Doc Regillo Etichetta Oro e il Frascati Regillo Cannellino a lasciare il segno. Ci salutiamo con un bicchiere di dolce Cannellino e un pezzo di Pecorino Romano Dop, l'accoppiata è vincente.

Si parte per il pranzo, destinazione Grottaferrata. La strada è bellissima, distese boscose, ville d'epoca e scorci di lago: “una natura così ricca a due passi da Roma, chi lo avrebbe mai immaginato!” esclama qualcuno. I profumi che provengono dalle cucine dei ristoranti invadono l'intero paesino e svelano l'altro tesoro dei Castelli: la tradizione culinaria romanesca. E ne sono custodi in tutte le sfaccettature i Pistelli, che da qualche mese si sono trasferiti in quel di Grottaferrata con cucina al seguito, dopo diversi anni trascorsi alla Scuderia di Genzano. I piatti che arrivano in tavola chiariscono subito che questa non è solo terra di vino, ma anche di formaggi e carni, di pecora e di agnello in primis. Le palline di ricotta di pecora e mortadella ricoperte di pistacchi di Bronte conquistano tutti in solo boccone. Poi è la volta di delicatissimi ravioli di borragine ripieni di ricotta di pecora, delle costolette di abbacchio impanate con ramolacce e vignarola, il piatto per eccellenza della primavera romana. Il dolce ci porta dritti in paradiso: la zuppa inglese ricoperta da una meringata è da manuale.
Il sole leggero e l'aria fresca ci tengono compagnia mentre facciamo due passi nell'abbazia di Grottaferrata. È tempo di ripartire, si ritorna in vigna e questa volta dalla famiglia Carletti dell'azienda Casale Marchese a Frascati. Il casale che ospita le cantine risale al XVIII secolo e poggia su due antiche cisterne romane. Saliamo sulla terrazza del primo piano, ci godiamo la splendida vista sui vigneti, qualcuno riesce a vedere anche la cupola di San Pietro. È Paolo Peira, l'enologo dell'azienda ad accompagnarci nella tecnologica cantina e a guidarci nella degustazione. Parole chiare e una passione irrefrenabile che difficilmente nasconde. Insieme scopriamo profumi e sapori del Frascati Superiore Doc e del Clemens, il neo premiato di casa ottenuto da malvasia del Lazio e chardonnay: profumi floreali, aromi di mandorla. Risaliamo sul pulmino carichi di bottiglie e con qualche consapevolezza in più.

Tutto è pronto per il primo evento Voiello del fine settimana, alla Taverna Mari a Grottaferrata. Dai primi di aprile la famiglia Mari si è trasferita in questo delizioso casale di campagna arredato con gusto, portando con sé la stessa impostazione e la stessa grinta dello storico locale di Marino. Qui la pasta incontra i migliori prodotti e le più antiche ricette della tradizione.Con le mezze maniche Voiello n. 122 all'amatriciana e con i sedanini rigati Voiello n. 130 con guanciale croccante, zucchine romanesche e Gran Cacio di Morolo: un gusto intenso e lunghissimo. Ancora un giro per la campagna romana con l'abbacchio alla scottadito e i saltimbocca alla romana. La mano di Iole in cucina è sicura e generosa al punto giusto, a fine cena non possiamo non riempirla di complimenti. Concludiamo in bellezza con “caffè e amaro” sulla terrazza della famiglia Cacciani, tante chiacchiere e risate con vista su Roma, ovviamente.

Sveglia con calma a prova di domenica, un assaggio degli ottimi formaggi del Mini Caseificio Costanzo di Grottaferrata ed è tempo di pranzare, all'Osteria Fontana Candida di Monte Porzio Catone. Qui ci accoglie il bravo padrone di casa, Antonio Ciminelli, un nome storico della ristorazione romana e non solo. Prima di pranzo ci regala una passeggiata tra i vigneti e i giardini all'italiana della mitica azienda vinicola Fontana Candida. Ancora un aperitivo in giardino e ci accomodiamo, pronti per assaporare i primi piatti preparati in occasione del secondo evento Voiello.Delle equilibrate e buonissime mezze maniche Voiello n. 122 cacio e pepe e dei profumati vermicelli Voiello n. 105 con alici fresche, limone, pangrattato e pomodorini. Cotture e abbinamenti azzeccati, ci viene voglia di fare la scarpetta. Dei golosi involtini di maialino con mozzarella di bufala precedono un croccante e fresco millefoglie con pesche di Colonna. Brindiamo con i vini della “casa” e ci scambiamo le ultime ricette, è tempo di saluti. Ci lasciamo alle spalle i vigneti e andiamo incontro alla città.
E il prossimo fine settimana si parte per Costiera Amalfitana, per scoprire sapori e prodotti unici, questa volta vista mare.


 
1 - 3 giugno 2012
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