
Mare e limoni, la Costiera dei sapori
Verso sud. Il mitico pulmino blu inizia la sua discesa verso le terre del sole e per il nono itinerario del Piacere Vero Voiello arriva in Costiera Amalfitana. Curva dopo curva il mare si scopre ancora poco affollato e incredibilmente profondo. I terrazzamenti a picco sul mare, i paesini colorati, il rumore dell'acqua contro le barche dei pescatori e il vento salmastro ci regalano la nostra prima cartolina a cinque sensi. Dopo una breve presentazione del programma sulla terrazza dell'hotel Montemare di Positano (dicono sia uno dei punti più affascinanti della costa) si parte per la prima tappa all'insegna del dolce e della tradizione: la pasticceria Pansa ad Amalfi. Ad accoglierci nella bella piazza del Duomo c'è Nicola Pansa. “Andrea Pansa, il fondatore, era il bisnonno di mio nonno”, si presenta così il giovane Nicola prima di accompagnarci con entusiasmo alla scoperta di sapori unici di questa pasticceria datata 1830. Si inizia con il dolce bandiera, la Santa Rosa, una sfogliatella realizzata a mano ripiena di ricotta di Agerola e scorzetta di arancia rifinita con crema alla vaniglia e una golosa colatura di amarena: il dolce è da scarpetta. Poi Nicola ci regala un assaggio del limoneto di famiglia, Villa Paradiso, prima con la piccola coda d'aragosta ripiena di una delicatissima crema al limone e in ultimo con le scorzette di limone candite, un sapore e una consistenza che spiazzano. Un caffè da oscar, un piccolo giro all'interno tra specchi antichi e foto d'epoca ed è tempo di partire: destinazione Cetara. 
Qui la costa svela un altro volto, quello più antico e popolare, legato alle tradizioni dei pescatori. A raccontarcele, nel loro storico ristorante, è la famiglia Torrente. Alici in tutti i modi, parmigiana di pesce azzurro (il sapore del pomodoro si dimentica difficilmente) per iniziare. Poi zite spezzate condite con una dolcissima genovese di tonno, spaghetti con colatura di alici e un assaggio di tenace mozzarella di bufala freschissima, omaggio del vulcanico padrone di casa, appena di ritorno da Roma. Si continua con un croccante e saporito fritto di paranza. Pasquale ci racconta delle sue nuove avventure e per noi è tempo di andare, la cantina di Marisa Cuomo ci aspetta. La visita inizia da uno dei terrazzamenti più vicini alla cantina e la giovane Dorotea ci mostra fiera come le sue vigne affondino le radici nella roccia: sembra già di sentire il sapore minerale dei loro vini. Ci spostiamo in cantina e qui la palla passa all'uomo di famiglia, Andrea Ferraioli, che ci accompagna tra macchine tecnologiche e barrique, mostrandoci tutto come sue piccole creature. Marisa ci segue premurosa, ci perdiamo in aneddoti e storie d'amore. Al momento dell'assaggio il Furore Bianco '11 ci regala proprio le note agrumate, minerali e salmastre che ci aspettavamo. Ritorniamo verso Positano, qualcuno si dedica allo shopping, qualcun altro si concede qualche istante di meritato riposo vista mare.
Per il primo evento Voiello del fine settimana ci siamo affidati alle cure del ristorante Antico Francischiello di Massa Lubrense. I piatti che arrivano in tavola sono leggeri e ben realizzati a cominciare dagli spaghetti Voiello n. 104 con vongole, crudo di gamberi e favette.L'insalatina di seppie e gamberi con salsa d'arancia ci regala sapori freschi e delicati, così come il dentice cotto in crosta di sale. Delizia al limone e per concludere il limoncello della buonanotte.
Domenica sveglia presto, si parte alla volta di Vico Equense. Due passi per il centro, qualche chiacchiera vista mare: è arrivato il momento di perdersi tra i dolci, i formaggi, le creme e i gelati della Cremeria Gabriele. Liberatore e Raffaello sono due padroni di casa eccellenti, ci raccontano la storia della Cremeria mentre affettano una squisita provola affumicata o dividono in due parti le piccole capresi al contrario, dei mini fiordilatte ripieni di pomodoro. Poi i loro golosi involtini di speck e caprino sott'olio spalmati su un morbidissimo pan brioche alle olive. Qualcuno ascolta attento i racconti e loro non smettono di preparare assaggi. Non resistiamo alla soffice e buonissima delizia al limone, leggera ed equilibrata, e ci perdiamo nello squisito gelato ricotta e fichi del Cilento caramellati. Carichi di provole affumicate salutiamo i padroni di casa, non vediamo l'ora di ritornare a trovarli.
La consolazione arriva subito: la terrazza sul mare del Bikini è un paradiso. Il secondo evento Voiello ci regala un anticipo di estate. L'entratina proposta dallo chef Domenico De Simone è originale e buonissima: Mezze Maniche Rigate Voiello n. 122 fritte al ragù secondo Riccardo. Divertente e ben realizzati anche i fritti della tradizione in versione mini che arrivano come antipasti accompagnati da una profumata birra Sirentum. Le pennette alle zucchine della costiera sono cremose e cotte al punto giusto, le linguine alle vongole, tartufi di mare e pistilli di zafferano sono mantecate alla perfezione. Un goloso totanetto ripieno, un semifreddo all'arancia con salsa di caramello e caffè: è tempo di saluti. Sul tavolo facciamo girare un foglio, ci scambiamo mail, abbracci e ringraziamenti. Brindiamo all'estate e ai due giorni gustati.
E venerdì il pulmino Voiello lascerà la penisola per l'ultimo itinerario, destinazione Palermo.





