Skip to main content
L'Amica di Petronilla
Pubblicato il 03-05-2011 da Sara Maternini Stampa l' articolo

L'amica di Petronilla: il tarassaco

Condividi

Il tarassaco è una delle erbe più note e diffuse della cultura popolare. Infatti più che per il suo nome botanico è conosciuto per i suoi molteplici nomi comuni: dente di leone, soffione, cicoria matta e molti altri, tra cui anche ʻpiscialettoʼ.
Vi dobbiamo spiegare perché? Il tarassaco è una pianta erbacea così detta ʻrusticaʼ perché resistente al gelo, ed è comune in molte regioni italiane, da Nord a Sud. In tempi molto recenti alcune ricerche hanno confermato che il tarassaco ha proprietà coleretiche (aumenta la secrezione della bile) e colagoghe (stimola la secrezione biliare), utili in caso calcoli biliari e in genere di insufficienza epatica.
Ha proprietà amaro - toniche e digestive, utili per lʼinappetenza e per disturbi della digestione. Le foglie possono essere raccolte tutto lʼanno e, sia fresche che cotte (lessate o stufate), hanno unʼazione depurativa eccellente. Con il tarassaco si può condire la pasta (vedere ricetta) oppure preparare un delizioso risotto. Pensate che i suoi boccioli, non schiusi, messi sottʼaceto possono sostituire i capperi.
Lʼinfuso dei fiori ha applicazioni in preparazioni cosmetiche, anche come lozione per schiarire le efelidi. Del tarassaco si raccoglie il rizoma in settembre – ottobre o in febbraio, prima che la pianta fiorisca. Bisogna lavarlo sotto lʼacqua corrente molto bene, per eliminare la terra. Consiglio: se pensate di lessarlo, conservate lʼacqua di cottura. È un eccellente depurativo per il fegato.

Spaghetti Voiello, tarassaco e salsiccia

Spaghetti Voiello, tarassaco e salsiccia

Ingredienti:

  • spaghetti Voiello grammi 200
  • tarassaco grammi 150/200 (a Vs piacere)
  • salsiccia grammi 100
  • peperoncino (a piacere)
  • aglio 1 spicchio
  • sale

Autore:

Redazione

Preparazione

Lavate molto bene e mondate le radici e le foglie di tarassaco, eliminando quelle esterne più dure. Stufate le foglie (e se vi è rimasta qualche radice) in una padella con un cucchiaio di olio e.v. di oliva. 

Tagliate la salsiccia a pezzetti di circa un cm e fatela cuocere in una padellina, per eliminare il grasso. Una volta cotta, unitela al tarassaco stufato e tenete da parte. 

Cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e saltateli per un paio di minuti con il tarassaco e la salsiccia. Per una versione più leggera e senza salsiccia potrete servire solo lʼerba stufata, condendo con un filo dʼolio crudo e una grattata di ricotta salata. Buon appetito!

5 commenti
5 commenti

Commenti

io però mi sa che conosco la tovaglietta:DDD

L'amica di Petronilla

Genny!!

ma come fai a conoscere la tovaglietta?? Arriva dalla costa francese ;)))

Petronilla

Scusaaaaaaa... ma come fai a pensare anche solo lontanamente di cucinarmi una roba amarerrima come quella??? Ehh??? IO Odio, odio l'amaro!

:)

Ciao amica di Petronilla,

tu dove lo compri il tarassaco?

Al supermercato non l'ho trovato :(

chefalme

grande,io adoro le erbe selvatiche,cicorione,malva,tarassaco,borragine e altro inoltre amo cucinare e fare liquori con i più svariati fiori ed erbe, e vi assicuro che non è facile trovarle in commercio ,io sono fortunato perchè le trovo tutte nelle mie zonee questa ricetta sembra fatta apposta per me .grazie

Scrivi un nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <img> <div>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

CAPTCHA
Questa prova serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
Image CAPTCHA
Enter the characters shown in the image.

Le rubriche del V. Magazine