Le basi: apparecchiare la tavola
Le feste si avvicinano e molti di voi avranno parenti a casa o dovranno aiutare le proprie famiglie ad apparecchiare la tavola.
Tutti i giorni, pranzo e cena apparecchiamo la nostra tavola, con più o meno posate, più o meno orpelli. Per le feste forse apparecchiamo in maniera più formale, la mamma o la nonna o la zia tirano fuori il servizio bello, e una tavola apparecchiata con cura rende la mise en place più armoniosa.
Non serve chissà che: non parliamo di piattino per il pane e coltellino per il burro. La semplicità vince sempre e comunque. Basta che posate, piatti e bicchieri siano splendenti e al posto giusto.
La tovaglia e i tovaglioli: mi raccomando, stiratela, direttamente sul tavolo (dopo aver messo tra la tovaglia e il tavolo un mollettone per salvare il tavolo). Che non sia troppo piccola ma nemmeno troppo grande. E i tovaglioli, anch'essi perfettamente stirati. Spesso una tovaglia bianca (intonsa, senza macchie pregresse, a meno che non sia un pezzo antico ricamato a mano da qualche vostro avo o da voi stessi), nella sua disarmante semplicità, può veramente fare la differenza tra una tavola elegante e una troppo colorata e pacchiana. Il tovagliolo andrebbe posizionato in modo che sia la prima cosa che si può prendere senza dover spostare nulla della mise en place: sul piatto (preferibile) o nel bicchiere dell'acqua sono due possibili sistemazioni. Meglio non sotto a cucchiai e coltelli, che andrebbero spostati per raggiungere il tovagliolo. Cercate di apparecchiare la tavola in modo che ci si siano almeno 50 centimetri di spazio tra un commensale e l'altro.
I piatti: che non siano sbeccati o irrimediabilmente rovinati (a meno che non sia un servizio francese di inizio '900, Limonges) : a quel punto la sua eleganza vince anche su una piccola crepa nello smalto della porcellana), che ce ne siano in abbondanza e di diverse dimensioni. Potete permettervi di lavare i piattini dell'antipasto per servire il dolce, ma non quelli in cui avete servito il pesce per poi servire anche la portata di carne. Il galateo prevederebbe anche un sotto piatto, ma non inalberiamoci in inutili complicazioni. Per un posto tavola elegante basta che sia presente il piatto piano, con il piatto fondo e sopra il piatto fondo, se il disegno del servizio lo permette, potete adagiare il piattino dell'antipasto. Anche se la scelta migliore sarebbe quella del piatto piano con sopra il piattino dell'antipasto e una volta tolto quello potete sostituirlo con il piatto fondo. Una volta che avrete servito tutti i secondi, potete togliere anche il piatto piano e sostituirlo con il piattino per il dolce.
Le posate: partiamo dalla loro disposizione. Le forchette vanno a sinistra, mentre coltelli e cucchiai a destra. In alto al piatto possono essere messe le posate per il dolce: cucchiaino e/o forchettina e coltello, a seconda di che dolce si servirà. Sarebbe meglio avere sempre molte posate, almeno per il doppio dei commensali. Tutti le perdiamo misteriosamente in qualche angolo della casa! Averne tante significa anche che ci si può permettere di cambiarle tra una portata e l'altra senza dover correre a lavarle. E significa anche poterle mettere già quasi tutte in tavola, in modo da non dover riapparecchiare a ogni cambio di piatto. Le posate per le portate principali vanno posizionate dall'esterno verso il piatto, partendo dall'ordine in cui le si utilizzerà: più esternamente le posate per l'antipasto, seguite da quelle per i primi piatti per terminare con quelle per le portate principali.
I bicchieri: prevedetene almeno uno per l'acqua, grande e basso (non serve lo stelo in questo caso), e uno per ogni vino che servite. Se prevedete di servire due tipi diversi di vino, fossero anche solo uno spumante e un rosso, prevedete sia il flûte sia il calice adatto al rosso che state per servire. E se il menù prevede che sia abbinato anche un vino bianco, servirebbe il bicchiere apposito anche per quello, sempre per ovviare la corsa in cucina a lavarli. I bicchieri normalmente vanno posizionati in diagonale sopra coltelli e posate, partendo dai bicchieri per il vino per poi giungere al bicchiere dell'acqua, lontano dal piatto. La disposizione dei bicchieri non dovrebbe mai superare la metà virtuale del vostro posto tavola.
Pane: e ora dove mettere il pane? Troviamo interessante l'opzione di un bel tagliere di legno con un coltellone a seghetta per tagliarlo; può sembrare smorzi l'importanza della tavola, ma in realtà la rende più famigliare e meno formale. Se prevedete panini individuali dovrete prevedere un bel cestino al centro. Il pane pone alcuni problemi, come le briciole, ma sono ovviabili (e solo in parte) disponendo per tutti i commensali dei piattini dove appoggiare il pane sbocconcellato. L'aggiunta dei piattini del pane fa diventare istantaneamente la tavola più formale, ma se vi piacciono, perché no?
Le decorazioni: se siete a corto di idee potete sempre ispirarvi al nostro e-book dell'anno scorso. Ma una bella tavola, con pochissimi fiori o un nastro dorato, sono sempre vincenti.
E voi, come apparecchiate la vostra tavola delle feste? Come la decorate? Raccontatecelo nei commenti, o nella nostra pagina Facebook o con un tweet @Voiello.




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