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Gli Ospiti del Piacere
Pubblicato il 15-11-2010 da Redazione_Sara Stampa l' articolo

Guest blogger: Anna Luisa e Fabio di Assaggidiviaggio

Guest blogger: Anna Luisa e Fabio di Assaggidiviaggio
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Ospitiamo oggi Anna Luisa e Fabio i due blogger di Assaggidiviaggio che abbiamo conosciuto durante l'incontro Voiello a Napoli dedicato al pesce azzurro. In questo loro post ci parlano del carciofo violetto di Schito, tipico della loro città.

A volte ci capita di pensare a quanti ottimi prodotti esistano nel nostro Paese, dai formaggi ai vini, per passare attraverso frutti e verdure di varie specie.

Anche la nostra città, Castellammare di Stabia, ha un prodotto d'eccellenza, che è stato nominato anche presidio Slow Food: il carciofo violetto di Schito. Un carciofo che pare fosse coltivato già al tempo dei Romani e che prende il nome dalla frazione di Castellammare dove viene maggiormente coltivato, Schito appunto.

Questo fiore è facilmente distinguibile dagli altri per il colore violetto e per la caratteristica di essere coperto da una ciotolina di coccio durante la sua crescita, per proteggerlo dalle intemperie e conferirgli le caratteristiche forma e colore.

Il periodo di maggior consumo del carciofo di Schito è sicuramente a Pasqua, quando su ogni tavola locale non può mancare, preparato in diversi modi. Sovente esso viene semplicemente imbottito di prezzemolo, aglio e peperoncino e, dopo essere stato condito con olio e sale, viene arrostito sulla brace, facendo in modo che i carciofi, messi gli uni vicino agli altri, restino all'impiedi.

Questo contorno è una vera ghiottoneria conosciuta purtroppo in poche regioni d'Italia ed è una preparazione in cui forse questo carciofo da il meglio di sé.

Esso però si presta anche alla preparazione di altri piatti che spaziano dall'antipasto al secondo, passando per dei gustosissimi primi. Quest'oggi ho scelto di presentare il carciofo di Schito abbinato con i fagioli bianchi, in un connubio poco usuale, ma capace di donare un piacere vero.

Tofe Voiello con carciofi di Schito su crema di fagioli bianchi

Tofe Voiello con carciofi di Schito su crema di fagioli bianchi

Ingredienti:

  • 12 Tofe Voiello
  • 6 carciofi violetti di Schito
  • 200 g di ricotta di bufala campana
  • 100 g di fagioli cannellini
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 rametto di rosmarino
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • olio
  • sale e pepe

Autore:

Anna Luisa e Fabio, Assaggidiviaggio

Stagionalità:

Ricetta autunnale

Persone:

4

Preparazione

Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne e la peluria centrale, quindi tagliarli a quadratini e metterli in una ciotola piena di acqua in cui avremo messo qualche goccia di succo di limone affinché i carciofi non scuriscano.

In un tegame fare soffriggere l'aglio con 2 cucchiai di olio. Aggiungere i carciofi sgocciolati dall'acqua e lasciarli colorire un po'. Sfumare con il vino, salare e fare cuocere i carciofi un quarto d'ora a tegame coperto e fuoco medio, avendo l'accortezza di aggiungere un po' di acqua calda casomai fosse necessario.

Nel frattempo in un tegame di coccio cuocere in acqua i fagioli che avremo messo in ammollo dalla sera prima. Salare e cuocere per circa 3/4 d'ora. Terminata la cottura, scolare i fagioli tenendo da parte un po' di acqua di cottura e frullarli con un rametto di rosmarino e 3 cucchiai di olio. Si otterrà una crema abbastanza fluida. Casomai dovesse essere troppo densa, diluirla con qualche cucchiaio di acqua di cottura dei fagioli.

In una ciotola mescolare la ricotta con il parmigiano in modo da ottenere una crema liscia. Aggiungervi i carciofi e mettere da parte.

Cuocere le Tofe Voiello in acqua salata per 14 minuti, quindi scolarle e farcirle con la crema di ricotta e carciofi. Disporre in un piatto una abbondante cucchiaiata di crema di fagioli, disporvi sopra le Tofe Voiello farcite e servire.

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