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Gli Ospiti del Piacere
Pubblicato il 29-11-2010 da Redazione_Sara Stampa l' articolo

Guest blogger: Anna Luisa e Fabio di Assaggidiviaggio

Guest blogger: Anna Luisa e Fabio di Assaggidiviaggio
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Ospitiamo nuovamente Anna Luisa e Fabio, entrambi blogger di Assaggidiviaggio, che, in questo loro secondo post ci raccontano la storia di un piatto classico della cucina partenopea dal nome curioso: "tuccu".

Una delle ricette classiche della cucina partenopea è sicuramente la genovese. Questa preparazione prende il nome da un piatto di origine genovese, il “tuccu”.

Al tempo del dominio aragonese, in alcune osterie del porto di Napoli lavoravano alcuni cuochi genovesi che preparavano la loro carne “cu u tuccu”. Si trattava di un piatto comodissimo perché con una sola preparazione si realizzava un condimento per la pasta e nello stesso tempo anche la carne come secondo. E proprio per questo ancora oggi questa preparazione viene chiamata genovese.

Mentre la ricetta di Genova è un po’ più ricca, con sedano, cipolle, carote e pomodoro, a Napoli si usa farla senza pomodoro. L’uso del sedano e delle carote dipende un po’ dal gusto personale e dalle ricette di famiglia. Io lo preferisco con le sole cipolle.

Napoli e Genova sono due città di mare molto simili per diversi aspetti, in più hanno questa bellissima ricetta ad accomunarle.

La genovese

La genovese

Ingredienti:

  • 1 kg di piccione di manzo
  • mezzo bicchiere di olio extra vergine d’oliva
  • 5-6 cipolle grandi
  • 400 g di Penne Voiello n°152
  • Parmigiano Reggiano

Autore:

Anna Luisa e Fabio, Assaggidiviaggio

Persone:

4

Preparazione

Si tratta di una preparazione che richiede molto tempo.

Il pezzo di carne di manzo che si usa solitamente è quello che da noi si chiama “piccione”, ovvero un muscolo della spalla anteriore. Il pezzo intero o tagliato a spezzatino, va fatto rosolare 10-15 min. in abbondante olio, poi si aggiungono le cipolle tagliate a fette sottili (quelle bianche o le bionde) e si lascia cuocere a fuoco molto lento per 3-4 ore, rigirando la carne e le cipolle di tanto in tanto. Il sugo è pronto quando le cipolle saranno di un colore dorato scuro.

In abbondante acqua salata cuocere la pasta e scolarla al dente. Quindi condire col sugo di cipolle e spolverare abbondantemente col Parmigiano Reggiano.

Inutile dire che richiedendo tanto tempo per la preparazione, spesso è il piatto della domenica, quando si ha più tempo a disposizione. E l’odore che si sprigiona dalla pentola e che si può sentire da una porta o da una finestra è inconfondibile. Il sapore delle cipolle, cui si posso aggiungere degli sfilacci di carne, diventata tenerissima, è eccezionale come la stessa carne. Degustare questa carne è un piacere vero…

2 commenti
2 commenti

Commenti

ROBERTAINCUCINA

Salve a tutti, mi chiamo Roberta ed ho da poco inaugurato un blog di cucina: http://incucinaconroberta.blogspot.com. Noto con molto piacere che alcune aziende leader italiane, come Voiello danno largo spazio alle iniziative gastronomiche dei blogger e credo sia lodevole da parte loro. Mi complimento con gli autori del blog ospitato in questo post e spero di diventare un'assidua frequentatrice

Grazie mille Roberta, complimenti a te per il tuo blog e grazie a Voiello che ci ha gentilmente ospitati qui.

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