L'amica di Petronilla: le foglie di ravanello
Il ravanello o rapanello, il cui nome scientifico è Raphanus sativum, fa parte della famiglia delle crucifere e, nonostante sia molto diffuso su tutto il territorio nazionale, non molti sanno della commestibilità delle sue foglie.
Grazie alla semplicità di coltivazione si trova in tutti i periodi dell'anno, con una predilizione per i mesi di marzo e luglio. Proprio per questa caratteristica, il ravanello è presente in tutto il mondo con tantissime varietà: il classico rosso, ma anche nero o bianco, tondo o con una forma allungata. Il daikon giapponese (lungo anche un metro) fa parte della famiglia dei Raphanos e ne esistono alcune specie lunghe anche 50 metri!
Petronilla sorriderebbe vedendo che sottolineo le pochissime calorie contenute dai rapanelli, ma considerando che sono una delle verdure meno caloriche in assoluto con 11 kcal per 100 gr, è una proprietà importante da tener presente al giorno d'oggi!
Nonostante il loro scarso apporto calorico, i rapanelli sono ricchi di proprietà nutritive contenendo sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, niacina, vitamina B e C, proteine e glucidi.
Il ravanello ha anche proprietà diuretiche e depurative, aiuta in caso di asma, di affezioni polmonari e di inappetenza, è utile per problemi di fegato e anche come lenitivo della tosse.
Quando lo acquistate scegliete unicamente i mazzetti con foglie di un verde intenso e brillante, indice di freschezza, e le radici più piccole, elemento che denota una maggiore qualità del prodotto.
Il primo di oggi è sicuramente particolare, considerando che il ravanello viene consumato principalmente in insalate, ma, come il resto d'Europa ci insegna, nulla vieta di cuocerlo e stufarlo.
Visto l'originalità di utilizzo dei rapanelli per un primo piatto, mi rivolgo a voi per trovare nuove ricette o consigli particolari per sfruttarlo. Scriveteci a blog@voiello.it, siamo curiosi di saperne di più di questa strana radice!




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