Mr. Rigatone
Se qualcuno mi dovesse chiedere quando è nata la mia passione per la cucina non saprei cosa rispondere però… scavando ancora una volta nel mio passato, posso raccontarvi una storia.
Da bambina adoravo osservare mia madre armeggiare in cucina: I rumori delle pentole, lo scroscio dell’acqua, il rito di preparare gli ingredienti… I vapori e gli odori che si mescolavano insieme.
Lei mi diceva: ”Prima di tutto bisogna riempire una pentola d’acqua e metterla sul fuoco, poi si deve inventare il sugo e, una volta scelti gli ingredienti, metterli tutti insieme in una padella.”
Il compito che mi assegnava spesso la mia “maestra” (abbellita da un grembiule che mi piaceva scioglierle di nascosto per farle un dispetto) era quello di pesare la pasta. Odiavo pesare la pasta! Ho sempre avuto un pessimo rapporto con la bilancia della cucina di casa di mia madre, era troppo complessa tanto che, ancora oggi (e mi vergogno a dirlo), quando mi capita di utilizzarla la guardo in cagnesco.
Ma, tra tutte le volte che ho osservato la mia “maestra” tagliare, guarnire, inventare, mescolare e cuocere, ce n’è una in particolare che ricordo con affetto… Si tratta di un po’di tempo fa, e non vi dico QUANTO tempo fa.
Fu la volta che mi propose di preparare un primo piatto insieme, c’era un problema però... Lei votava per le penne con le melanzane mentre io votavo per i super rigatoni con la ricotta.
La scelta era difficile così presi l’iniziativa e salì su una sedia, arrivai alla credenza, presi i due pacchi di pasta estraendo da loro i due esemplari e li misi uno di fronte all’altro creando un ring per la battaglia.
Da una parte c’era Mr. Rigatone - che di suo aveva già il fatto di poter rimaner in piedi da solo - dall’altra parte c’era Miss Penna che, un po’ smorfiosa, si ostinava a stare sulle punte.
Alle spalle di Mr. Rigatone si erano schierate Miss Salsa e Miss Ricotta a fare il tifo per lui… Mentre, a dar man forte a Miss Penna, c’erano Mr. Sugo e Miss Melanzana.
Dopo qualche minuto la battaglia non aveva vincitori così la mia “maestra” decise di porre fine a quella disputa facendo intervenire un giudice imparziale… mi mise Mr. Rigatone in una mano e Miss Penna nell’altra, mi chiuse le manine e insieme attraversammo il lungo corridoio che separava la cucina dal salotto.
E lì trovammo il nostro giudice.
Mio padre era seduto sul divano a leggere il giornale… Lo guardai e, mostrandogli le mani, gli chiesi di sceglierne una.
Avevo sei anni… volendo o non volendo Mr. Rigatone era molto più voluminoso di Miss Penna e “il giudice imparziale” sapeva benissimo il mio debole per i super rigatoni alla ricotta.
Sorridendo guardò mia madre e, sentendosi complice con lei, scelse la manina sinistra.
Uno a zero per Mr. Rigatone!
La preparazione del piatto fu straordinariamente divertente e, prima di portare in tavola gli ottimi super rigatoni, guarnii il piatto del “giudice imparziale” con due grosse foglie di basilico per renderlo ancora più bello.
Certo ero lontana anni luce dai miei mitici (e rapidi) spaghetti aglio e olio che spesso mi è capitato di cucinare alle tre del mattino per i miei amici… Ma fu proprio in quel giorno che capì che in cucina non ci vuole solo amore, non ci vuole solo passione e dedizione… Ma ci vuole anche divertimento… E ancora oggi, quando mi capita di avere la mia “maestra” a portata di mano in cucina, mi diverto a scioglierle il grembiule di nascosto per farle un dispetto.
Ps. Per chi leggendo avesse fatto il tifo per Miss Penna… Vi rincuorerà sapere che, il giorno dopo, ha avuto la meglio su Miss Fettuccina!





Commenti
Grazie Eugenia, per la ricetta di stagione da provare al volo...Ma soprattutto per il bel racconto, da cui trapela la fantasia giocosa della bambina di allora e la passione in erba della futura cuoca. Mr Rigatone for President! :-)
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