Parliamo di "fotocibografia"
Silvia di basilicoepinoli.blogspot.com e Virginia di lo spilucchino.blogspot.com, sono le prime protagoniste della nostra rubrica “fotocibografia”dedicata agli scatti golosi.

L’immagine di Silvia mi ha colpito per la luminosità dello scatto e quella di Virginia per i colori.
Entrambe hanno una simile struttura compositiva: taglio verticale, piatto al centro ed elementi sullo sfondo a contestualizzare lo scatto.
La foto di Silvia esprime freschezza (come spiega anche lei sotto), leggerezza e dinamismo.
La foto di Virginia, come dicevo, mi ha attratto per i colori: si dice spesso che il viola non sia adatto ai cibi, ma in questo contesto il viola, non troppo acceso, è perfetto e si abbina molto bene ai capperi e al legno del tavolo.
Quando prepari la tua ricetta, pensi già a come andrai a realizzare la foto?
Silvia: Capita più sovente che io pensi prima alla foto e poi alla ricetta! Ad esempio ho voglia di utilizzare una ciotola appena acquistata, oppure di creare uno scatto rustico o a fondo bianchissimo e… la ricetta viene fatta ad hoc per l'immagine che io ho già creato nella mia mente!
Virginia: Dipende dalle volte. Ci sono momenti (rari) in cui vivo una sorta di illuminazione per cui mi prefiguro il set di una foto prima ancora di sapere che ricetta andrei ad inserire. Per lo più però, penso a come andrò a realizzare la foto mentre cucino la ricetta stessa (valutandone colore, consistenza, ecc.) o, in caso di cibi freddi, una volta che il piatto è pronto.
Quanto è difficile fare foto con il cibo? Qual è la cosa che conta di più in questo genere di fotografia?
Silvia: Fotografare il cibo è difficile, ma il segreto sta nell'essere golosi! Non scherzo! Quando preparo il set, il mio obiettivo è farmi venire l'acquolina in bocca con le mie foto, se ciò avviene, vuol dire che la foto è perfetta! E' questo che conta di più: ingolosire chi le guarda!
Virginia: Al di là del fatto che ci sono cibi che più si prestano ad essere fotografati di altri (i dolci e in generale tutte le monoporzioni hanno decisamente un appeal diverso rispetto a pesce e carne), trovo che i punti fondamentali siano tre:
Armonia e sensatezza della composizione: bisogna cercare una coerenza tra il cibo fotografato e il contesto in cui lo si inserisce;
Luce: non solo deve esserci, ma deve anche essere gestita nel modo migliore;
Inquadratura: nel tempo ho notato come il variare di pochi gradi del punto di vista della macchina fotografica cambi radicalmente una foto.
Da autodidatta quale sono, cerco di svolge questi tre punti provando e riprovando, scatto dopo scatto sullo stesso set, cercando di capire, molto empiricamente, quale modifica vada a valorizzare meglio la mia immagine.
Nella tua vita nasce prima l’amore per la cucina o per questo tipo di immagini?
Silvia: Nasce prima l'amore per la cucina!!! La fotografia di food è arrivata dopo, anche perché come fotografa ho cominciato con lo Still-life e la fotografia di scena... poi mi sono detta: "amo il cibo, perché non provare anche questa strada?" E ora non riesco più a smettere!
Virginia: Sicuramente quello per la cucina che è e rimane il punto fondamentale del mio blog (tuttora inorridisco nel rivedere le foto del primo anno). Quando si ama quello che si fa si cerca di migliorarne ogni aspetto. E così è nata la mia passione per la fotografia.
Puoi raccontarci come hai realizzato questo scatto, il perché della scelta dell’ambientazione?
Silvia: Questo scatto non è stato realizzato in studio, ma proprio sul tavolo della mia cucina con la luce della finestra. Avevo voglia di dare la sensazione di estate, di tavola apparecchiata in una giornata fresca e frizzante e ho utilizzato la trasparenza dei bicchieri e il colore azzurro della tovaglia per suggerire questa atmosfera. Il pepe caduto sulla tavola, i fichi tagliati a fette sullo sfondo, ancora un attimo e tutti si siederanno a tavola!
Virginia: Si tratta di una foto abbastanza essenziale (e se posso dirla tutta, che non amo particolarmente).
Trattandosi di una preparazione poco colorata ho deciso di evitare il piatto bianco, per optare invece per un colore che avrebbe risaltato la cromaticità del condimento (piatto viola/capperi verdi). Anche il resto della mise en place è volto a far emergere il verde dei capperi (il tovagliolo e le posate).
Ad essere sincera fino in fondo, quando si tratta di piatti caldi sono piuttosto sbrigativa nella scelta del set… non c’è niente di peggio della pasta fredda!
Come mai hai scelto questo formato di pasta?
Silvia: Ho sempre trovato le linguine molto simpatiche!!Più simpatiche degli spaghetti! Sono più cicciottelle e piatte, più consistenti in bocca e poi anche più fotogeniche!
Virginia: La mia scelta è ricaduta sullo spaghetto poiché, oltre ad essere terribilmente fotogenico, con un sugo così ridotto all’osso avrebbe svolto meglio la sua funzione di “legante” rispetto ad una pasta corta.
E voi, quale immagino preferite? Se avete piacere potete inviarmi le vostre fotografie golose a blog@voiello.it e ne parleremo insieme in questo spazio. A presto e “buona luce” a tutti!




Commenti
Conosco le foto di Silvia tramite Fb e di Virgina tramite Flickr,entrambe mi fanno morire di invidia ogni volta!Mi piacciono per il loro modo di curare lo styling,cosa che a me per ora riesce difficile...
Quando ancora non fotografavo mi dicevo:che ci vuole a preparare un set,basta mettere in modo carino piatti,cibo,posate!Non è così,affatto...!
Quindi omplimenti ancora :)
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