Lo svizzero di Torre Annunziata
Da questa settimana cominciamo a pubblicare la storia del premiato Antico Pastificio Giovanni Voiello che ci accompagnerà nei prossimi mesi nell'affascinante scoperta della nascita e sviluppo di un pastificio, nel corso della storia d'Italia.
Nella sezione Dal 1879... saranno disponibili tutte le parti del racconto.
Fin dal Settecento, Torre Annunziata era il centro economico di un comprensorio di paesi e cittadine [leggi tutto...]
L’Antico Pastificio Giovanni Voiello
Teodoro Voiello aveva ereditato dal padre il senso pratico degli affari. Era tenace e determinato e con il tempo l’attività prosperò. Nel 1877 i tempi erano maturi per pensare a un vero opificio. La cosa importante era trovare il posto giusto, dove le brezze arrivassero morbide ma non spente. Un posto riparato ma non chiuso, soleggiato ma con momenti d’ombra, asciutto ma non arido. Per essere un buon pastaio a quei tempi non bastava conoscere i grani, saper fare l’impasto e la gramolatura, bisognava saper prevedere altrettanto bene le [leggi tutto...]
Tra due guerre: l’epoca d’oro della Voiello
Il 15 marzo 1896 Giovanni, che a 37 anni era ancora celibe, incontrò al Teatro San Carlo, in occasione della Prima napoletana della Bohème, Concetta Manzo, figlia di Cosmo, il più ricco e importante commerciante di granaglie di Torre Annunziata. Fu un matrimonio felice, allietato dalla nascita di otto figli: due maschi, Attilio e Teodoro, e sei femmine.
Nel 1910, che fu [leggi tutto...]
Dall’espansione alla crisi
Nel 1926 quando il secondogenito Teodoro entrò in fabbrica dopo aver fatto il servizio militare, il pastificio produceva 50.000 quintali che diventeranno 60.000 nel 1930, la capacità massima.
Teodoro si sposò per primo nel 1936 e Attilio nel Quaranta, un anno dopo la morte del padre. E proprio sullo scadere degli anni Trenta tentarono il grande passo: l’acquisto del molino e pastificio La Stabiense di Castellammare di Stabia per intraprendervi l’attività molitoria e [leggi tutto...]







