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1839 - Le Radici1861 - Il Nome Voiello1879 - Antico Pastificio Giovanni Voiello1910 - Fiutare l’Aria1917 -  La Crescita1939 - La Guerra1970 - La Rinascita1978 - Il Marketing1983 - Tecnica & Design1986 - Voiello in Tv1992 - I Testimonial2002 - Il Record storico2006 - La Storia continua

1839 - Le Radici

Viene inaugurata la prima ferrovia italiana, la Napoli – Portici. Tra i tecnici c’è uno svizzero venuto appositamente a Napoli per partecipare alla costruzione, August Vanvittel. Che sposerà Rosetta Inzerillo, figlia di un piccolo pastaio di Torre Annunziata e lì si trasferirà, lavorando nella bottega del suocero.

1861 - Il Nome Voiello

In seguito all’annessione al Regno d’Italia, Vanvittel italianizza il nome in Vojello che diventerà poi Voiello.

1879 - Antico Pastificio Giovanni Voiello

Teodoro Voiello, figlio di August, costruisce un nuovo stabilimento per la produzione industriale della pasta a Torre Annunziata. Il giovane figlio Giovanni (classe 1859) già lo aiuta in azienda 

1910 - Fiutare l’Aria

Al passaggio della cometa di Halley, il pastificio Voiello ha superato i 30.000 quintali di pasta di alta qualità prodotti ogni anno. Voiello si afferma sempre più come la marca preferita presso tutta l’aristocrazia napoletana.

1917 - La Crescita

La Rivoluzione d’ottobre provoca la scomparsa del mitico grano di Taganrog proveniente dall’Ucraina. I figli Attilio e Teodoro affiancano il padre Giovanni nell’attività; il pastificio produce 60.000 quintali annui.

1939 - La Guerra

Nel 1939 Muore Giovanni Voiello, mentre inizia la Seconda Guerra mondiale: lo stabilimento storico di Torre Annunziata è pesantemente danneggiato dalle bombe.

1970 - La Rinascita

Con il debutto di Rischiatutto in TV e Alto Gradimento alla Radio, si inaugura un nuovo stabilimento di pasta all’avanguardia nei dintorni di Napoli; diventerà poi la sede della società Antico Pastificio Giovanni Voiello, che adotterà così tecniche di produzione e vendita moderne.

1978 - Il Marketing

L’Italia segue sempre più mode e consumi che vede sui giornali e Voiello si adegua con la prima Campagna Stampa nazionale. Una cosa è però immutabile: il profumo della pipa del nuovo Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

1983 - Tecnica & Design

Insieme al primo Apple computer e al debutto dell’Internet Protocol, arrivano “Le Marille” la prima pasta creata da Voiello su Design di Giorgetto Giugiaro, sinonimo di nuove tecnologie e marketing, che rinnovano l’arte pastaia.

1986 - Voiello in Tv

La prima Campagna Televisiva nazionale di Voiello farà riconoscere il Marchio e le sue caratteristiche in tutte le case d’Italia, che festeggia il 40° anniversario della Repubblica con l’istituzione della festa del 2 giugno.

1992 - I Testimonial

Sarà l’Oscar della Pubblicità ricevuto nel 1992 a coronare la lunga collaborazione di Marisa Laurito con Voiello come testimonial appassionato, per poi lasciare spazio alle emozionanti note di “Caruso” cantata da Lucio Dalla.

2002 - Il Record storico

Nell’anno dell’Euro Voiello raggiunge il record storico di vendite in Italia, superando i 325.000 quintali di pasta certificati dalle rilevazioni indipendenti di AC Nielsen. 

2006 - La Storia continua

Celebrando la vittoria dei Mondiali dell’Italia Voiello rinnova completamente la sua gamma di Pasta ispirandosi all’antica arte pastaia. Lancerà anche O’Sugo, che si caratterizza per la dolcezza dei pomodorini Scarpariello.

Voiello, marchio di qualità superiore in Italia, è da sempre sinonimo di pasta Eccellente. Con i suoi preziosi formati che derivano dalla migliore arte pastaia, da oltre 130 anni propone il modo più autentico di soddisfare il piacere degli amanti della pasta.

Una storia che inizia nel 1839, quando August Vanvittel, ingegnere svizzero, giunse a Napoli per costruire la prima ferrovia, ma qui trovò anche una crescente passione per i profumi e la bellezza mediterranea. E con amore italiano e determinazione svizzera, divenuto Sig. Vojello, cominciò a coltivare il suo sogno: realizzare un pastificio moderno alle pendici del Vesuvio.

Fu poi suo nipote Giovanni Voiello a portare a compimento il progetto, comprando nel 1879 un terreno in “Contrada Maresca” a Torre Annunziata, in provincia di Napoli e qui riuscì ad avviare un vero pastificio. Un luogo magico, perché sfruttava le perfette condizioni climatiche per produrre la pasta migliore: quell’alternanza di scirocco e tramontana che, secondo la tradizione dei Mastri Pastai, in fase di essiccazione naturale danno alla semola trafilata la giusta umidità e consistenza per diventare ottima pasta.

All’epoca la vera competenza dei pastai si misurava non solo con la capacità di selezionare i grani, raffinare la semola e fare il giusto impasto, ma soprattutto con la sensibilità di saper “fiutare l’aria”, cioè avvertire i repentini cambiamenti del vento e delle temperature per orientare l’essiccazione delle paste al sole.
Su questi presupposti, basati sulla combinazione di estro e precisione, nacque quindi l’Antico Pastificio Giovanni Voiello, successivo punto di riferimento della Famiglia Reale, di tutta l’aristocrazia napoletana e di raffinati intellettuali amanti della pasta; come Benedetto Croce, che la gustava ogni giorno e rigorosamente al dente, perché come sosteneva lui stesso: “così comanda San Gennaro”.

Nel corso del ‘900 il pastificio ampliò la produzione attraverso l’introduzione di quelle moderne tecnologie che all’epoca portarono la pasta dalla tavola di pochi eletti a quella di tutti, diventando il prodotto icona degli italiani, in Italia e all’estero. Da Napoli e la Campania, la pasta Voiello raggiunse Milano, Torino, Bergamo, Genova e Firenze, distinguendosi per gusto e qualità superiore fra gli intenditori e i buongustai. L’esperienza, la cura dei dettagli e l’insegnamento si sono tramandati attraverso una dinastia di “Mastri Pastai” fino alla produzione della pasta Voiello nel nuovo moderno stabilimento, conservando sempre la passione e la qualità apprezzate dai tanti fedeli consumatori.

Negli ultimi anni anche la tecnica del moderno Design industriale ha contribuito all’innovazione dell’arte pastaia Voiello, che per prima si è affidata alle capacità di Giorgetto Giugiaro per inventare una nuova forma di pasta. Anche la comunicazione, naturalmente, ha inciso sulla notorietà di Voiello, a cominciare dalle campagne stampa nazionali, fino ai vari spot Tv che hanno lasciato indelebile il ricordo della marca nel cuore degli italiani. Dai commenti esilaranti di Marisa Laurito sui vari formati, alle emozioni in musica di “Caruso” cantate da Lucio Dalla, il claim “Dal 1879. La Grande pasta di Napoli” ha riecheggiato per quasi vent’anni nelle varie pubblicità del prodotto.

Un sostegno continuo alla superiorità Voiello che, giorno dopo giorno, scolata e condita nelle case degli italiani, ha celebrato nel 2002 il record storico di oltre 325.000 quintali di pasta prodotti .

Ancora oggi, la pasta Voiello nasce a pochi chilometri da Napoli in un moderno pastificio ed è prodotta attraverso la selezione accurata dei grani migliori, quelli della “Riserva Voiello”. La semola viene poi miscelata con acqua e lavorata con energia e passione, per produrre un impasto robusto e compatto, che offrirà il giusto nerbo per i cultori della pasta. La foggia distintiva di ogni formato è il frutto delicato delle trafile al bronzo, l’unico materiale che, ieri come oggi, conferisce alla pasta una rugosità visibile in superficie e percepibile al tatto, ma soprattutto al palato. Segue poi la delicata fase di lenta e sapiente essiccazione, oggi meccanizzata ma che lascia ai processi i suoi opportuni tempi, di cui si vanta l’eccellenza Voiello.
La pasta Voiello con i suoi formati Classici e con le Specialità Napoletane, è oggi l’ideale per accogliere e valorizzare le migliori ricette della gastronomia italiana, ma anche per soddisfare il piacere semplice e insostituibile di un piatto condito anche solo con un filo d’olio extravergine.

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